Una scoperta che avvicina alla cura
Grazie al vostro 5×1000, è stato compiuto un passo importante nella ricerca sulla malattia di Alexander.
Sono infatti stati di recente pubblicati su una prestigiosa rivista internazionale i risultati di uno studio scientifico finanziato dalla nostra Associazione. Il lavoro è stato condotto dal team della Prof.ssa Simona Candiani dell’Università di Genova – DISTAV, in collaborazione con altri ricercatori italiani e internazionali. Lo studio ha utilizzato come organismo modello uno zebrafish transgenico (chiamato zAxD) ed ha integrato diverse tecniche di analisi (trascrittomica, proteomica e biochimica) per indagare a fondo i meccanismi alla base della malattia.
Cosa è emerso?
Sono stati anzitutto confermati processi patologici già noti, come infiammazione, stress ossidativo e alterazioni del metabolismo lipidico, ma sono anche state scoperte nuove anomalie metaboliche, mai collegate prima alla malattia, tra cui quelle legate al metabolismo della tirosina e del butanoato.
Le nuove scoperte potrebbero finalmente aprire la strada a terapie mirate, ad oggi ancora inesistenti, ma soprattutto questo studio valida il “modello” zebrafish zAxD come strumento efficace, molto promettente per testare in modo rapido e preciso possibili trattamenti futuri.
Tutto questo è stato possibile grazie alle vostre donazioni.
Il vostro 5×1000 non è solo un gesto di generosità: è un motore concreto di speranza, che si trasforma in ricerca, scienza e futuro.

